lunedì 25 marzo 2013

Amore segreto (La mitomane, atto II)

Già da prima della storia del calendario, la Mitomane parlottava spesso con Lapazza. Era diventata sua amica. E si sfogava con lei raccontandole del suo amore infelice. Ad un certo punto Lapazza mi disse: “Ma sai che mi racconta di questo ragazzo ma non vuol dirmi come si chiama? Non che me ne freghi qualcosa ma non capisco perché non me lo dice”.
Inutile dire che ci siamo impegnati nella risoluzione anche di questo caso ... La mia teoria iniziale era che questo tizio non esistesse e che lei riempisse i suoi vuoti affettivi inventandosi persone su cui poi spendere il proprio tempo fantasticando. I pochi indizi su di lui erano infatti del tutto incoerenti. Sosteneva di avere con lui una relazione ma di averlo visto solo due volte. Diceva di non esserci mai stata a letto ma si vantava di non essere andata per due anni con nessun altro per amore di lui. Ammetteva di aver avuto un appuntamento con lui in albergo, di non esserci poi andata per paura ma di avergli portato una rosa bianca l'indomani mattina per fargli capire la sua ricchezza interiore. Si lamentava che delle persone gli impediscono di comunicare con lei, controllandogli le telefonate e le email e quasi sempre rispondendo al posto di lui. Ringhiava perché un giorno degli “amici di lui” erano andati a cercarla per dirle di non disturbare più il nostro uomo misterioso.
La mia diagnosi era che questa persona non esistesse. Ma non era così … 

2 commenti:

  1. Ma noooo!
    Ci lasci così?

    SUSPANZA! :-O

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  2. oddìo, e ora??! ...to be continued?

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