domenica 2 dicembre 2012

Mauro (Il feticista, atto I)


Mauro frequentava la biblioteca diverso tempo fa. Si distingueva a colpo d'occhio dagli altri utenti per l'atteggiamento molto meno intellettuale. Non che fosse stupido ma la sua fisicità era decisamente rozza. E non solo quella. Bassotto, si spostava con movimenti piuttosto goffi, aveva una marcata rigidità e di solito quando girava la testa muoveva conseguentemente tutto il busto. Sembrava un po' un robottino; in più si esprimeva smanaccando platealmente a scatti.
Aveva le guance belle pienotte coperte da una barba ispida e, mentre parlava con forte accento locale, sembrava avesse una patata in bocca.
Pur evitando spesso di incrociare lo sguardo, salutava sempre e dando sempre del lei nonostante ci fosse ormai confidenza, insomma era educato. Almeno, così sembrava … Lapazza ci divenne presto amica, iniziarono a parlare del più e del meno e poi anche dei fatti loro. A quel punto lui fece emergere la sua vera natura.

LAPAZZA: Ma sai che ha detto Mauro mentre ero di là a ricollocare?
IO: No, cosa?
LAPAZZA: Mi ha seguita per chiaccherare, si è messo a parlare di alcune donne che conosce e un certo punto ha detto “che piedini c'ha lei, come gli ci sborrerei sopra!.
IO: Eccoci. Avanti un altro.
LAPAZZA: Ma ha fatto una storia che dovevi sentire. Poi diceva tutto lui, io figurati … ero arrampicata sugli scaffali a mettere a posto i libri! E alla fine lo sai cosa ha detto? “Con questi discorsi me lo fai venir duro, guarda qui” col gesto di mostrare il pacco.
IO: Ma che stai a dire? Ma davvero? Basta, tu la devi smettere di circondarti di questi soggetti!
LAPAZZA: Ma io non ci ho mica guardato!
IO: … Ah beh allora è tutto normale, scusa se mi sono stupito.

2 commenti:

  1. Ma che sfortunata! E' come una calamita!

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  2. ma tu gli dai anche la colpa?! povera pazza!

    emi

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