mercoledì 12 dicembre 2012

Effetti collaterali


Questa è vecchia, risale al 2009 ma non può essere omessa.

Mentre sono al bancone vedo arrivare un ragazzo che tra una risatina e l'altra mi dice:
UTENTE: Senta, nella sala di lettura in fondo c'è uno con una maschera.
Rimango un po' perplesso.
IO: Beh, è un po' strano ma non vedo il problema.
UTENTE: Il fatto è che la maschera fa rumore. Disturba.
IO: In ogni caso io non ho il potere di far togliere maschere o indumenti a chicchessia. Non credo di poter intervenire.
Sinceramente non lo stavo prendendo molto sul serio. Però dopo un attimo, colto da uno scrupolo, mi alzo e vado in quella direzione. Da lì vedo arrivare altri due ragazzi che se la ridono beati. Pochi passi ed ecco altri due col sorriso a 32 denti. Scuoto la testa. Arrivo in sala lettura e vedo diverse persone sedute che leggono i loro libri. Al tavolo centrale siede un ragazzo irriconoscibile con indosso una maschera nera che ne copre interamente il viso e la testa. Dalla maschera sento in effetti un rumore. Guardo meglio. Non ci posso credere: è una maschera antigas!
La scena è surreale. Ci sono una quindicina di ragazzi che cercano di mantenere la concentrazione sul loro libro mentre una persona, verosimilmente un collega, chinata anch'essa sul libro, lo studia con una maschera antigas producendo un rumore non forte ma comunque ben udibile e decisamente caratteristico. Sembra Darth Fener.

Io lo so che sarei dovuto intervenire. Ma non ce la feci. Poteva essere una burla dadaista ma anche l'iniziativa di un pazzo e l'ipotesi del pazzo mi frenò un tantino.

Analizzo freddamente la scena. In effetti i ragazzi seduti non appaiono turbati più di tanto e continuano a studiare. Nessuno sguardo a chiedere un intervento. La selezione è già stata fatta ed ormai mancano 20 minuti alla chiusura.
Con un senso di sconfitta torno mestamente al banco. Poco dopo vedo passare un ragazzo con la maschera in mano. Una faccia nota. Un ragazzo come tanti apparentemente; uno che si nota giusto per i tratti marcati del viso e uno sguardo intenso e un pochino fisso. Gli faccio cenno di venire al bancone. Devo dire che a dispetto del contenuto della conversazione io sono rimasto impassibile e lui ha mantenuto un atteggiamento calmo e composto.
IO: Posso chiederti della maschera?
Una domanda neutrale nelle mie intenzioni per arrivare per gradi al punto della questione. Lui va subito al sodo.
DARTH FENER: Si leggono queste notizie sui giornali …
IO: Quali scusa?
DARTH FENER: Quelle dell'influenza suina. E in sala di lettura ci sono un sacco di persone che starnutiscono in questi giorni …
IO: L'influenza? Ma … quella è una maschera antigas!
DARTH FENER: Funziona contro tutti gli agenti patogeni.
IO: Sì ma … anche se questa è forte stiamo comunque parlando di un'influenza. Non ti pare una contromisura sproporzionata?
DARTH FENER: Beh, questa è una maschera usata dall'esercito e ho pensato che sarà certamente efficace.
IO: Il problema comunque è che fa rumore.
DARTH FENER: Sì, un pochino ma non tanto.
IO: Il fatto è che ho ricevuto delle lamentele. I tuoi colleghi hanno il diritto di studiare in una sala il più possibile silenziosa.
Inaspettatamente accetta subito questo punto di vista e si avvia verso l'uscita dicendo:
DARTH FENER: D'accordo. Eviterò di portarla ancora. Certo che anche loro fanno rumore quando starnutiscono!

(Aggiungo questa immagine come omaggio a Darth Fener e al mitico Professor Bad Trip)

5 commenti:

  1. mi hai fatto fare quasi le 2 per leggerti! sto blog è spettacolare! :D
    ed ho appena deciso che voglio trasferirmi nella tua cittá qualunque essa sia!

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  2. Ahah! Grazie, ti aspetto allora per un saluto al bancone della biblioteca.
    :D

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  3. Ha ragione Darth, basta stupidi vaccini anti-influenzali!

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  4. uhahahah, peccato questa sua arrendevolezza però...

    emilia

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  5. Ahahaha. Per la cronaca, io all'epoca me l'ero presa, la suina. Direttamente a New York, da uno dei primi focolai, mica roba di importazione. Eppure sono ancora qui a parlarne e non sono riuscito ad infettare nessun cliente...! :(

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