lunedì 5 novembre 2012

Stalker


Mi sveglio la mattina, butto giù una colazione tirata via, scappo assonnato ed infreddolito verso il posto di lavoro e non so con chi avrò a che fare da lì a poco ... Trovo ad attendere l'apertura della biblioteca un paio di utenti. Uno di mezza età, quasi anziano e l'altro giovane, ben vestito, con l'aria del ragazzo educato, affettato sin nell'espressione, che davanti al cartello con gli orari della biblioteca mi dice ...
GIOVINE: Buongiorno, mi scusi, posso sapere a che ora apre la biblioteca?
IO: … Tra 10 minuti.
STALKER: Allora mi conviene aspettare …
Il significato vero è “Puoi anticipare l'apertura così entro prima?”. Ovviamente … NO. Una smorfia di assenso per non dire “Non mi sento di fare valutazioni su cosa ti conviene o meno” ... “Fai in tempo a far colazione a Marina di Belluno” ... “Ti conviene non rompermi le palle” o altre amenità. Va bene stiamo zitti, ora mi accomodo, sistemo le mie cose, poi faccio l'apertura e sarà una bella giornata. All'apertura entrano subito, insieme e puntano dritti al bancone.
GIOVINE: Salve. Avrei bisogno della biografia di Beethoven dello Schindler e di alcuni altri volumi (tira fuori un appunto).
IO: Buongiorno. Puoi consultare il nostro catalogo online a quei computer sulla sinistra.
STALKER: (intervenendo) Non può farlo lei?
IO: In caso di necessità sì, altrimenti è norma che gli utenti facciano autonomamente le loro ricerche.
Il ragazzo si dirige ai computer e inizia a digitare. Non è la prima volta che vedo ragazzi o ragazze fare le loro richieste insieme ai genitori ma ogni volta rimango perplesso. Sto comunque parlando di maggiorenni.
Torna dopo un po' con le collocazioni scritte, mi chiede aiuto per un libro che non trova e che in effetti non possediamo (espressione stupita, quasi sbigottita del padre). Gli indico dove trovare gli altri e dopo poco torna coi volumi in mano.

Dopodiché il delirio.

GIOVINE: Vorrei prenderli in prestito.
Mi faccio dire il nome ma ahimè non è iscritto.

IO: Mi spiace ma il prestito è ammesso solo per gli iscritti al nostro sistema bibliotecario.
STALKER: Potrebbe fare l'iscrizione ora.
IO: Certo, se è iscritto all'università sì.
STALKER: (Con incertezza ed espressione palesemente bugiarda) Ma lui è iscritto …
IO: Ah. Bene. Se hai il libretto possiamo fare l'iscrizione!
STALKER: … Il fatto è che il libretto … non gliel'hanno ancora dato.
IO: (quasi divertendomi e fingendo rammarico) Ah. Ma ti sarai almeno segnato il tuo numero di matricola però?
GIOVINE: (con riflessi meno pronti ed espressione altrettanto mentitrice) … Emh … no, non ci ho pensato.
IO: Beh, allora non c'è nessuna possibilità di fare il prestito.
STALKER: Come sarebbe? Siamo in biblioteca e non può prendere i libri in prestito?
IO: No. A queste condizioni non si può.
STALKER: Ma gli servono. Come si può fare? Noi siamo venuti apposta da Catanzhharo perché lui deve fare l'esame di ammissione al Collegio di Studi Avanzati del Sarcazzo.
Lo guardo e penso “E ti sei portato dietro tuo padre per fare l'esame di ammissione? Ma come stai messo?
IO: Mi dispiace ma non si può fare. È necessaria l'iscrizione alla biblioteca ma appunto per fare questa è necessaria l'iscrizione all'università. Però puoi sempre consultare i volumi qua.
Il ragazzo si congeda brevemente dal padre e si dirige verso la sala di lettura. Ma lui non demorde.
STALKER: Come si fa ora? Non c'è una soluzione?
IO: Purtroppo no. Le operazioni devono necessariamente passare per il computer e se l'utente non è registrato non è possibile fare alcun prestito.
STALKER: Ma non potremmo fare un prestito con modalità diverse giusto per questa occasione?
IO: Guardi, non c'è la discrezionalità per aggirare il regolamento.
STALKER: Si tratta solo di un'eccezione …
IO: Mi spiace ma anche volendo non potrei. Non sono autorizzato e del resto le ripeto che non è tecnicamente possibile. Per i casi eccezionali si passa tassativamente dalla direzione della biblioteca ma la troverà aperta solo da domani. Oggi c'è solo il personale al banco.
STALKER: Ma l'esame è proprio domani.
IO: Mi spiace …
STALKER: Non potrebbe venirci incontro per un discorso di conoscenza personale?
IO: (Ti conosco da cinque minuti, mi stai fracassando le palle e in virtù di questo dovrei fare uno strappo alla regola? Ma ammazzati) No. Guardi, l'unica possibilità per voi di entrare in possesso dei libri è quella che qualcun altro li prenda in prestito a nome suo e poi ve li dia. Ma naturalmente se non conoscete nessuno sarà difficile che qualcuno si presti.
Intanto entra una signora dall'aria mite, si avvicina, lo saluta e lui le spiega la situazione. Non ci posso credere. È venuta anche la moglie. Si è portato dietro papà e mamma. Peraltro una povera martire in balìa del marito.
STALKER: Non potrebbe chiedere a qualche persona di sua conoscenza se li prende in prestito per noi?
IO: Guardi, finirei per assumere un ruolo di garante che non voglio avere. Però niente le vieta di chiedere a qualcuno.
In quel momento arriva un ragazzo. Lo stalker ripete la sua litanìa, il ragazzo sente e in uno slancio di generosità si offre immediatamente. Una soluzione insperata. Vado sulla scheda online della vittima autoimmolatasi mentre l'altro mi porge i volumi.
IO: C'è un altro problema. Questi libri sono tutti programmi d'esame. Posso dartene solo 3 ma questi sono 4. Bisogna che ne eliminiate uno …
STALKER: Come? Ma lui è iscritto!
IO: Sì, questa è una regola che vale per tutti gli iscritti. Si possono prendere solo 3 volumi in programma d'esame.
STALKER: (Con espressione alterata) Non è possibile, qui c'è un problema, ma che regole sta dicendo?
LAMARTIRE: (ansiosa) Calmati, se queste sono le regole che cosa ci possiamo fare? Sta solo applicando il regolamento.
STALKER: Ma queste sono regole arbitrarie, ma che regole, ma dove sta scritto questo regolamento?
IO: (Alzo il dito) Guardi, è stampato là su quel pannello appeso. Posso anche darle una copia cartacea. (Gliela porgo).
LAMARTIRE: Caro, non c'è da arrabbiarsi, sta solo applicando le regole della biblioteca.

A quel punto non ne posso più ed avendo delle cose da fare tra gli scaffali mi congedo e li lascio nelle mani della mia collega. Sto via per un'ora buona e quando torno … sono ancora lì. La collega mi guarda estenuata. Mentre parlano tra loro riesce a dirmi due frasi.
COLLEGA: Non sanno come fare per il quarto volume. Non si trova nessuno che glielo prenda.
IO: Se si armano di pazienza possono sempre fare le fotocopie.
COLLEGA: Sì, gliel'ho detto e hanno preso la tessera or ora. Ha fatto un sacco di storie perché è da 100 pagine ma a lui gliene servono solo 40. Speriamo che non ci sia altro …

Ma dopo un attimo ...
STALKER: Senta, qua abbiamo dei problemi con la fotocopiatrice.
Vado e cerchiamo insieme le impostazioni più adatte. Faccio un paio di prove, le prime due pagine vanno perse e sento lo sbuffo di insofferenza per lo spreco. Trovate le impostazioni giuste spiego loro il funzionamento della fotocopiatrice. La moglie ascolta con attenzione. Lui no … e so già cosa sta per chiedermi.
STALKER: Non può pensarci lei?
IO: Mi spiace ma non c'è un servizio di fotocopisteria; è self service, noi possiamo solo dare le prime indicazioni per l'utilizzo.
STALKER: Invece di farci un favore ci state facendo un sacco di difficoltà!
IO: Noi non siamo qui per fare favori ...
Apre la bocca e gli leggo sul labbro la frase “me ne sono accorto”. Ma non gliela faccio pronunciare.
IO: … siamo qui per fare il nostro lavoro rispettando le consegne che ci sono state date. Le ho spiegato come si usa, non è complicato.
Torno a posto. Vedo lui che smanacca e si lamenta platealmente; la moglie rassegnata prima lo calma mentre e poi si mette a far lei fotocopie mentre lui la guarda sbracato su una sedia.

Dopo un po' torna il ragazzo, si avvicina al bancone e posa i libri che aveva già avuto in prestito.
IO: (No, che altro vuoi? … Non dirmi che li restituisci? Non può essere vero)
GIOVINE: Non prendo in prestito neanche questi tre. Me li sono già studiati e non mi servono più. Arrivederci.
IO: Arrivederci ... (… E IN BOCCA AL LUPO PER L'ESAME!!!)

6 commenti:

  1. AHAHAH, ma sei un cattivo!!!! :-D

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  2. "Non c'è la discrezionalità per aggirare il regolamento"

    Hai vinto solo con questa frase! :-D

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  3. Ma anche "Ti conosco da cinque minuti, mi stai fracassando le palle e in virtù di questo dovrei fare uno strappo alla regola? Ma ammazzati" merita parecchio! :-)

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  4. "Non potrebbe venirci incontro per un discorso di conoscenza personale?"... davvero cattivo bibliotecario... oramai potevi dire di conoscerli...

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  5. Sono d'accordo con Pedro e credo che questa frase mi tornerà utile, me la segno... devo solo sostituire "Regolamento" con "Termini e condizioni di contratto"

    :))

    emi

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  6. che incubo!!! al tuo posto gli avrei fracassato la testa dentro la fotocopiatrice. complimenti per la pazienza!!

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