giovedì 6 settembre 2012

In hoc signo vinces. Titoli di coda (L'eletto, atto XVI)



LAPAZZA: L'altro giorno sono tornata a trovare Bruno ma è stata l'ultima volta.
IO: Ma ormai che ci vai a fare?
LAPAZZA: È sua mamma che mi supplica di andarci sennò il figlio rimane da solo tutto il giorno. Ad ogni modo ieri ha fatto una scena che mette la parola fine a questa vicenda! Mi sono letta un papiro che ha scritto lui su di me nel quale dice che sono andata col diavolo. Io mi sono arrabbiata, gli ho detto che è antipatico e odioso. Abbiamo litigato e alla fine c'è stata la scena madre con i genitori che lo tenevano e lui che gridava “Non ci devi mai più venire qui”.
IO: … Ci faremo molte risate in meno ma era l'ora.
LAPAZZA: Sì ma la scena non è mica finita! Però ti devo raccontare allora delle altre cose. Non te le ho mai dette perché mi vergognavo.
IO: TU TI VERGOGNAVI? O santa pace, cosa può essere?
LAPAZZA: È ... come lui si veste …
IO: ??
LAPAZZA: Il fatto è che lui … si veste sempre con delle fruits … che sarebbero bianche ma sono sempre un pochino smerdate …
IO: Oddio … Ma perché?
LAPAZZA: Perché si pulisce lì e poi ci esce anche … Sopra tiene una felpa che è bianca anche lei. Io una volta che ero da lui l'ho visto uscire dalla vasca, si è pulito il culo alla felpa e l'ha buttata su una sedia. Poi dopo qualche giorno usciamo fuori e quando a un certo punto lui si è aperto il giacchetto ho visto una sgommata sulla felpa. Gli ho detto “Ma questa è la felpa dell'altro giorno che ti ci sei asciugato il culo? Ma che combini?”. Ero schifatissima ma lui ha detto “Cosa vuoi che sia?”.
IO: Ma i suoi? Questa è roba da servizi sociali.
LAPAZZA: Tra l'altro sopra si mette invece uno shearling che gli ha tirato fuori sua mamma ma è un vecchio modello con la pellicciona grossa intorno al collo. E lui esce in tuta, con la fruit e la felpa in quelle condizioni, lo shearling e poi i calzettoni lunghi sopra la tuta. Secondo lui così è un punk … io mi vergognavo tanto ad uscire con lui.
IO: Non so come hai fatto a resistere anche una sola volta.
LAPAZZA: Lui diceva “No, sto bene, me ne frego di cosa dice la gente”. Poi un giorno incontriamo insieme un suo amico che gli fa “Ma come sei vestito? Sembri un magnaccia che vuol far prostituire la ragazzetta”. E Bruno si è messo a gridargli per la via “TE SEI SATANA, SEI IL DIAVOLO”. E poi non se lo è più messo!
IO: Ahahah.
LAPAZZA: E insomma l'altro giorno quando c'è stata la scena madre con i genitori che lo tenevano mentre lui era lì con le sue unghie lunghe e gialle, a un certo punto ha gridato “Non ci devi mai più venire qui”, si è girato … e aveva una mega sgommata di merda sulla maglia da qui a lì!
IO: [lacrime, copiose]

6 commenti:

  1. Pedro, rotoli dalle risate o rotolo di carta igienica? :)

    RispondiElimina
  2. strepitoso....unico..irriverente.. e non a caso eletto

    RispondiElimina
  3. Questo blog è favoloso!!!
    L.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono moderati. Se state per raccontare una vostra scena da una biblioteca, sappiate che i nomi di luoghi e persone verranno modificati.