lunedì 17 settembre 2012

Scribani moderni (atto I)


Questa risale ormai a diversi anni fa ma non potevo ometterla.

Un giorno apro la casella di posta e trovo un messaggio di un collega di un'altra biblioteca a proposito di una signora. Io sospettavo che fosse la Contessa ma si tratta invece di una sconosciuta di cui non ci è nota l'identità.

In quella struttura, almeno in quel periodo, c'era una politica un po' rigida. Capitava che i colleghi dicessero frasi di questo tipo: «Oggi mi hanno “ordinato” di controllare che non si bacino in giardino» … non sappiamo a seguito di quali eventi fosse stato impartito l'ordine. Ad ogni modo c'era un certo rigore. Ne aveva già fatte le spese questa signora la quale, avendo l'abitudine di entrare in biblioteca con delle valigie e poi di uscire, un giorno se le dimenticò proprio. Il personale adottò le opportune (?) precauzioni antiterrorismo portandole negli uffici ed aprendole per un controllo, anziché farle brillare. All'interno trovarono tra gli altri oggetti una lettera, purtroppo andata perduta, nella quale la signora si definiva “madre di Gesù” e chiedeva qualcosa al principe Ranieri di Monaco con il quale si vantava di aver avuto un imprecisato scambio di regali. La signora, a parer mio ingiustamente, venne quindi invitata a non presentarsi più nella biblioteca in questione, esclusa anche dal solo accesso ai locali.

Nella mail il collega raccontava di come lei, incurante del divieto, un giorno entri spudoratamente nei locali e, rivolta al banco, chieda di scrivere sotto dettatura e poi stampare il testo di una lettera che aveva assoluta necessità di inviare al più presto. Non avendo un proprio computer o un residuato di macchina da scrivere le era sembrato ovvio chiedere in biblioteca. Sarà perché i bibliotecari come noto non hanno niente da fare? Fatto sta che il collega, dotato di grande aplomb, non fa una piega e gliela batte davvero facendo anche 20 minuti di ritardo. Poteva forse esimersi dal salvarla e mandarla via mail?

“Ai Carabinieri di Siena


Alla cortese att.ne del brigadiere capo Sig. Canu.


Sono a conoscenza che lei ha rapporti interpersonali con la sig.ra Rita Dalla Chiesa di Forum.
Le scrivo perché molti anni fa il Conte Gelasio D'Aragona Lovatelli Caetani, di Montalcino fece visita ad una mia cara amica, in nome e per conto del Principe Ranieri III Grimaldi di Montecarlo, in quanto era venuto in possesso di un manoscritto cifrato in cui si dichiarava che in terra era nata una donna magica religiosa.


Il conte D'Aragona seppe dal Principe Grimaldi che secondo la sua decifrazione di questo codice la vera donna magica era la sig.ra Anna Maria degl'Innocenti di Casalecchio di Reno (BO). Si dà il caso che per controllare che questa decifrazione di questo codice era riuscita ed avevano indovinato, fece un'operazione segreta e attraverso dei boss mafiosi di Cosa Nostra in Sicilia che avevano rapporti con la Banca Rasini del padre del Cavalier Silvio Berlusconi, trovarono il modo di mettere in rete con un contatto la sig.ra Anna Maria degl'Innocenti.


Poiché altri mafiosi intercettarono queste trasmissioni in rete via internet dai loro computer, hanno preso in ostaggio la sig.ra Anna Maria con un rapimento online.
Praticamente le stesse persone che uccisero il generale Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino, sono i rapitori della signora Anna Maria.
Chi gli ha permesso di rapirla è un loro portavoce di nome Vasco Sonatori.

Il sequestro on line è così articolato:
Alla signora sono stati inseriti degli elettrodi nel suo corpo e nel suo cranio attraverso interventi chirurgici che alcuni medici chirurghi hanno messo perché sotto ricatto.
Questi elettrodi producono una polarizzazione del tipo "sedia elettrica" alla signora se qualcuno tenta di avvicinarsi a lei. La possono fulminare all'istante, se non vi è un accordo per pagare un riscatto alla mafia.
Il processo elettrochimico che avviene attraverso questi elettrodi in prossimità di una pila che produce una tensione elettrica (pila mobile che pedina ovunque la signora con onde elettromagnetiche) è l'arma dei rapitori.


Sono a chiederle di fare intervenire subito il Procuratore della Repubblica Dott. Grasso Pietro sul Sig. Silvio Berlusconi e sul Principe Alberto Grimaldi per liberare la signora
Distinti saluti,
L. R. D. T."

7 commenti:

  1. E' la prova che il Nano è uno dei Rettiliani, mandato per conquistare il mondo e sottometterci tutti.

    RispondiElimina
  2. Non ti sorprenderà sapere che a suo tempo Lapazza ha sostenuto anche questo. Giuro.

    RispondiElimina
  3. Ma è storia vera, cioè la signora che detta questa lettera, o è solo un tuo racconto?? :)

    Sauti Saphira

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Finora tutto quello che si può leggere su questo blog è storia vera!
      Anche perché altrimenti qualcosa facevo meglio a risparmiarvela.

      Elimina

Tutti i commenti sono moderati. Se state per raccontare una vostra scena da una biblioteca, sappiate che i nomi di luoghi e persone verranno modificati.