venerdì 27 luglio 2012

Stavvi Minosse orribilmente e ringhia


Mentre chiudo il cancello della biblioteca sento una ragazza che grida contro la mia collega. Da una panchina vedo spuntare la chioma di Platino. Alzo gli occhi al cielo. La collega mi viene incontro un po' interdetta e mi spiega di averla avvisata che eravamo in chiusura ma che per tutta risposta Platino si è messa a gridare che lo stiamo facendo in anticipo. Vado a sentire, la trovo seduta che parlotta al cellulare con un giornalino di annunci in mano, inizio a spiegare la situazione ma non faccio in tempo a concludere la frase …
IO: Senti siamo in chiusura, sto chiudendo i …
PLATINO: [abbassando il cellulare senza interrompere la telefonata e muovendo il dito indice] EH NO! NONONO! LA CHIUSURA È TRA UN QUARTO D'ORA!
IO: ? … Veramente la chiusura è ora.
PLATINO: SUL CANCELLO C'È SCRITTO CHE È TRA UN QUARTO D'ORA! ALLORA NON SAI LEGGERE.
IO: L'orario è indicato all'ingresso della biblioteca. Quello sul cancello è un cartello vecchio che deve essere sostituito.
PLATINO: [con mimica accentuata e strafottente a tutto dire “Non mi fregate così, sono furba io”] EH NO! NON CI SIAMO. IO RIMANGO QUI E ME NE VADO SOLO TRA UN QUARTO D'ORA.
IO: Brava! Queste son le battaglie di principio!
PLATINO: SE C'È UN QUARTO D'ORA DI DIFFERENZA TRA LA BIBLIOTECA E IL CANCELLO LA DEVI RISPETTARE!
IO: Ma non c'è nessuna differenza, i cartelli in origine portavano lo stesso orario che è cambiato di recente, solo che sul cancello se ne sono dimenticati. E te lo posso anche dimostrare, se mi segui ti mostro il …
PLATINO: PUOI ANCHE CHIAMARE I CARABINIERI SE VUOI.
IO: (… Semmai gli infermieri).
PLATINO: TANTO NON ME NE VADOOOO.
Intanto tutti gli altri utenti, che conoscono gli orari, abbandonano il giardino. Un paio, avendola sentita urlare, si fermano a scherzare con noi. A un certo punto sento cosa dice al telefono.
PLATINO: [indignata] Lo sai chi è? È quello della graffetta!

Orrore! Quello della graffetta. Eh sì, son io quell'individuo senza morale.
Figliuola, io capisco che tu abbia deciso di piantare questa grana per rifarti del grave affronto della graffetta. Capisco anche che a colazione tu possa aver dimenticato la tua pasticchina. Ma davvero devi venire a sminchiarla a me? Eppure ce ne sono in giro di persone che non aspettano altro che di litigare.

Mi fido della sua promessa di andarsene entro il quarto d'ora, non chiamo i carabinieri e mentre lei, unica rimasta, sfoglia con ostentazione le pagine del suo giornaletto, insieme alla collega attendo l'ora fatale. Quando arriva ci prendiamo anche degli sfaticati.
PLATINO: [con esagerato sarcasmo] Vi è toccato lavorare dieci minuti di più oggi … e vi risparmio, me ne vado ben quattro minuti prima.
IO: Troppo buona!
PLATINO: Comunque lo scriverò alla direzione della biblioteca!
IO: (Tranquilla, io lo scrivo sul blog).

Tutto questo perché alle tredici di un giorno di metà luglio lei DOVEVA passare quel decisivo quarto d'ora seduta al sole su una panchina mentre imperversa l'anticiclone Minosse a parlare con sua madre del mercato immobiliare.

2 commenti:

  1. minchia, una roba del genere mi farebbe incazzare abbestia, io i caribinieri l'avrei chiamati.
    però, in effetti, tu eri in una brutta posizione... non fosse stato per le graffette :)))))


    emi

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  2. ti aveva anche avvisato...no la graffetta no!! vendicativa Platino

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