mercoledì 6 giugno 2012

Sono un abitudinario, non mi giudicate (L'eletto, atto XI)



LAPAZZA: Sai che ormai quella della vasca è diventata un'abitudine?
IO: Scusa?
LAPAZZA: Bruno … continua a farcela dentro …
IO: Uffa, ma perché mi racconti sempre queste cose?
LAPAZZA: È convintissimo di dover seguire lo sbuffo animale. Mi ha spiegato che tutti questi comportamenti un po' schifosi sono lo sbuffo animale. Secondo lui sono manifestazioni della nostra parte primitiva che dobbiamo recuperare. Dice che Giovanni Lindo sarebbe d'accordo. Il concetto è che bisogna vivere nel modo più primitivo possibile, immersi nella natura e senza lavorare. Quindi lo sbuffo animale è fondamentale.
IO: Mai più senza.
LAPAZZA: Ha detto anche che Gesù gli ha ordinato di non usare il sapone. Ma siccome lui si deve purificare allora si fa un bagno di due ore ogni giorno. Solo che ci porta le sigarette e ci piscia e ci fa la cacca.
IO: È un gran bel purificarsi. Ma mi spieghi come fai a toccare uno così?
LAPAZZA: Ma io non lo tocco più da un pezzo! Ci mancherebbe altro. Arrivo e lo trovo nella vasca con l'acqua piena di cenere e gialla! Ma lui è tutto giallo …
IO: BASTA! BASTA!

1 commento:

  1. Scusa l'intromissione...
    ma questo sbuffo animale, con cui si dovrebbe tornare alla nostra primitività contempla invece l'uso di un accendino per accendersi le sigarette..e sopratutto delle sigarette?
    Una primitività evoluta, deve essere! :)

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono moderati. Se state per raccontare una vostra scena da una biblioteca, sappiate che i nomi di luoghi e persone verranno modificati.